Coesum è strutturata per seguire la produzione in serie di parti in plastica tramite la costruzione di stampi definitivi. La nostra esperienza è principalmente concentrata nella produzione di lotti contenuti che non superano le migliaia di unità l'anno con presse di stampaggio fino 1000 Ton.
La costruzione di stampi per materie plastiche è un processo produttivo utilizzato per avviare una produzione di serie di oggetti in plastica. Si tratta di un’operazione piuttosto complessa, eseguita in più passaggi che richiedono competenze specialistiche: dalla progettazione cad 3D, alla conoscenza approfondita dei materiali plastici, alle caratteristiche tecniche e prestazionali del processo produttivo dello stampaggio plastico a iniezione e molto altro.

Grazie alla costruzione di stampi per lo stampaggio a iniezione è possibile produrre in poco tempo numerosi componenti in materiali termoplastici garantendo la ripetibilità dimensionale dei pezzi e abbattendo i costi di produzione.
Lo stampaggio plastico è utilizzato in tutti i settori dell’industria manifatturiera per grandi e medie produzioni, dall’automotive all’aeronautica, dall’elettronica di consumo al mondo dei device medicali fino ai dispositivi industriali e di sicurezza.
Le fasi della costruzione degli stampi per iniezione della plastica
Prima di avviare la produzione e lo stampaggio dei materiali polimerici, è fondamentale raccogliere le specifiche del progetto e ascoltare le esigenze del cliente.
Le fasi della costruzione stampi per materie plastiche sono le seguenti:
- Studio di fattibilità
- Co-design
- Progettazione in funzione del volume di produzione
- Costruzione e collaudo stampi
- Avvio produzione e stampaggio
Per una lettura approfondita rimandiamo all’articolo del nostro blog: Costruzione stampi per materie plastiche
Manutenzione e gestione modifiche stampo
Al nostro interno abbiamo un reparto officina che ci consente di manutenere gli stampi ed eseguire eventuali modifiche su richiesta del cliente.
Lo stampaggio ad iniezione
Generalmente lo stampaggio viene seguito in Italia per controllare direttamente l’approvvigionamento di materie prime certificate, autoestinguenza, certificazione medicale, alimentare e altro. Al nostro interno abbiamo anche uno scanner ottico per effettuare reverse engineering su attrezzature dismesse o su pezzi di produzione con relativo report dimensionale.
Come vengono gestiti proprietà, custodia e manutenzione dello stampo?
Proprietà, luogo di conservazione, manutenzione ordinaria, modifiche e trasferimento devono essere regolati nell’offerta o nel contratto. È inoltre utile definire vita utile prevista, ricambi critici e modalità di gestione a fine produzione.
Dove possono comparire punto di iniezione, linea di divisione ed estrattori?
La loro posizione viene definita durante la progettazione dello stampo considerando riempimento, estrazione e qualità estetica. Le superfici visibili o funzionali devono essere identificate in anticipo per limitare segni indesiderati.
Come vengono definite tolleranze e controlli dimensionali?
Le tolleranze devono essere coerenti con funzione, materiale, dimensioni e capacità del processo. Quote critiche, metodo di misura, frequenza dei controlli e criteri di accettazione vengono definiti nel piano di controllo.
Cosa viene verificato durante la prima campionatura?
Si controllano riempimento, ritiri, deformazioni, espulsione, aspetto e quote funzionali. I primi pezzi permettono di definire eventuali correzioni dello stampo o dei parametri prima dell’approvazione alla produzione.
Come si stabiliscono il numero di impronte e la configurazione dello stampo?
La scelta dipende da quantità annuali, tempo ciclo, dimensioni del pezzo, pressa disponibile e investimento previsto. Uno stampo multi-impronta riduce il costo unitario, ma richiede un investimento iniziale e un bilanciamento più complessi.
È possibile stampare materiali diversi nello stesso componente?
Sì, mediante sovrastampaggio o costampaggio, purché materiali, geometrie e temperature di processo siano compatibili. Devono essere verificate adesione, deformazioni, tenuta dell’interfaccia e sequenza produttiva.
È possibile integrare inserti metallici nel componente?
Sì. Boccole, filettature, contatti o rinforzi metallici possono essere inseriti durante lo stampaggio oppure montati successivamente. La soluzione dipende da carichi, precisione, quantità, automazione e possibilità di sostituzione dell’inserto.
Come vengono gestiti sottosquadri e geometrie difficili da estrarre?
Possono essere necessari carrelli, tasselli mobili, svitamenti o altre soluzioni dedicate. Questi sistemi aumentano complessità, manutenzione e costo dello stampo, quindi devono essere valutati rispetto alla funzione effettiva del particolare.
Perché è importante mantenere spessori uniformi?
Variazioni eccessive di spessore possono provocare ritiri differenziati, deformazioni, risucchi e tempi ciclo più lunghi. Quando serve maggiore rigidità è spesso preferibile utilizzare nervature e raccordi anziché aumentare localmente la massa.
Il materiale scelto influenza anche la costruzione dello stampo?
Sì. Polimeri caricati con fibra di vetro o altri rinforzi possono aumentare l’usura dell’attrezzatura e richiedere acciai o trattamenti specifici. Materiale, vita utile dello stampo e quantità previste devono quindi essere definiti insieme.
Come viene scelto il materiale plastico?
La scelta considera rigidità, resistenza agli urti, temperatura, agenti chimici, usura, peso e finitura. Devono essere valutati anche ritiro, fluidità, stabilità dimensionale, disponibilità commerciale e requisiti normativi.
È consigliabile realizzare un prototipo prima dello stampo?
Sì, soprattutto dopo aver ottimizzato il componente per lo stampaggio. Il prototipo aggiornato permette di verificare ingombri, accoppiamenti, assemblaggio ed ergonomia prima di autorizzare la costruzione dell’attrezzatura.
Un componente già progettato può essere stampato senza modifiche?
Non sempre. Il modello deve essere verificato rispetto a spessori, angoli di sformo, raggi, sottosquadri, nervature, linee di divisione ed estrazione. Le modifiche necessarie vengono definite prima della progettazione dello stampo.
Quali informazioni servono per valutare stampo e produzione?
Occorrono modello CAD 3D, disegno tecnico, quantità annuali, dimensione dei lotti, materiale e finitura. Devono inoltre essere indicate tolleranze, condizioni d’uso, certificazioni, controlli e previsioni di crescita dei volumi.
Quando conviene produrre un componente mediante stampaggio a iniezione?
Lo stampaggio a iniezione è indicato per produzioni massive che giustificano l’investimento iniziale nello stampo. La convenienza dipende da quantità annuali, durata del prodotto, materiale, geometria e costo unitario obiettivo.

