Il nostro obiettivo è sviluppare concept innovativi nello stile e nella forma garantendo la fattibilità industriale del prodotto per il nostro cliente. Lavoriamo in co-design con il cliente, dalla raccolta delle specifiche alla consegna delle proposte estetiche.

Grazie al nostro designer nascono prodotti nuovi ed innovativi, che sviluppiamo con i migliori software di modellazione per presentarvi render delle diverse soluzioni estetiche. Al nostro interno possiamo produrre prototipi in materiali plastici e metallici per testare il prodotto in fase di sviluppo e seguire le fasi di industrializzazione. Potrai sviluppare rapidamente il tuo prodotto e portarlo al tuo mercato, in fiera o ai tuoi agenti in poche settimane gestendo per tutto questo un unico interlocutore.


Le fasi dello studio dell’INDUSTRIAL DESIGN

  • Raccolta delle specifiche con il cliente
  • Ideazione di nuovi stili tramite schizzi e bozzetti
  • Rendering 3d delle proposte con contestualizzazioni e texture
  • Modellazione 3d
  • Produzione di prototipi per test
  • Confronto costante con engineering e produzione per definire scelte ottimali al processo produttivo
  • Studio e sviluppo packaging

Portfolio

Domande Frequenti

Come vengono tutelate la riservatezza e la proprietà del progetto?

Prima della condivisione di informazioni riservate può essere sottoscritto un accordo di riservatezza. Proprietà dei file, diritti di utilizzo, formati consegnati e condizioni di trasferimento vengono definiti chiaramente nell’offerta o nel contratto.

Quanto tempo e quale investimento richiede un progetto di industrial design?

Tempi e costi dipendono dal livello di partenza, dalla complessità, dal numero di componenti, dalle alternative richieste e dagli step di approvazione. Dopo l’analisi del brief viene definito un programma con attività, deliverable e milestone.

Quali documenti vengono consegnati al termine della fase di design?

Gli output vengono definiti nell’offerta e possono comprendere tavole di concept, rendering e modello CAD di stile. Disegni esecutivi, tolleranze e file pronti per la produzione appartengono alla successiva fase di engineering, quando prevista.

Quando è consigliabile realizzare un prototipo?

Il prototipo viene realizzato dopo l’approvazione del concept e lo sviluppo del modello 3D. Permette di verificare volumi, ergonomia, assemblaggi, interfacce e resa estetica prima di investire nell’industrializzazione o nelle attrezzature di produzione.

In quale fase vengono definiti materiali, colori e finiture?

Una prima proposta CMF, cioè colori, materiali e finiture, viene sviluppata durante la definizione estetica. La scelta definitiva viene poi verificata rispetto a processo produttivo, resistenza, pulibilità, costi e quantità previste.

Il progetto considera anche ergonomia, usabilità e manutenzione?

Sì. Vengono analizzate le operazioni dell’utilizzatore, le posture, le zone di presa, la leggibilità dei comandi e l’accessibilità ai componenti. Anche pulizia, montaggio e manutenzione possono diventare requisiti del design.

È possibile mantenere il linguaggio estetico di una gamma di prodotti esistente?

Sì. Il nuovo prodotto può riprendere proporzioni, dettagli, superfici, colori, finiture ed elementi grafici già riconoscibili, creando continuità con il resto della gamma senza replicare semplicemente soluzioni precedenti.

Quante proposte e revisioni sono previste?

Il numero di alternative e revisioni viene definito nell’offerta in base alla complessità del progetto. Il processo prevede momenti di confronto e approvazione, con feedback raccolti e consolidati prima di procedere alla fase successiva.

Come vengono presentate le proposte di design?

Le proposte vengono normalmente illustrate attraverso schizzi, viste tridimensionali e rendering con materiali, colori e finiture. Le immagini permettono di confrontare le alternative e valutarle con direzione, marketing, ufficio tecnico e altri stakeholder.

Qual è la differenza tra industrial design ed engineering?

L’industrial design definisce stile, proporzioni, ergonomia, interazione e percezione del prodotto. L’engineering traduce il concept in componenti producibili, definendo materiali, spessori, tolleranze, fissaggi e caratteristiche costruttive.

Come si evita di sviluppare un concept difficile o costoso da produrre?

La fattibilità produttiva viene considerata fin dalle prime proposte. Geometrie, spessori, suddivisione dei componenti, sottosquadri, finiture e sistemi di assemblaggio vengono valutati in relazione ai processi produttivi previsti.

Come vengono integrati nel design componenti meccanici ed elettronici già definiti?

I componenti vengono inseriti nel modello tridimensionale considerando ingombri, cablaggi, connettori, ventilazione, fissaggi e sequenze di montaggio. Vengono inoltre verificati gli spazi necessari per manutenzione, sostituzione e accessibilità.

È possibile ridisegnare un prodotto esistente senza modificarne il funzionamento?

Sì. Il nuovo design può essere sviluppato mantenendo invariati meccanismi, elettronica, componenti già validati e principali interfacce. Occorre disporre delle geometrie e degli ingombri aggiornati delle parti da integrare.

È possibile iniziare anche se non disponiamo di disegni CAD?

Sì. Il progetto può partire da un’idea, uno schizzo, una descrizione funzionale o da riferimenti esistenti. La prima fase serve a trasformare queste informazioni in requisiti chiari e verificabili prima di sviluppare le proposte estetiche.

Quali informazioni sono necessarie per avviare un progetto di industrial design?

È necessario definire obiettivi del prodotto, utilizzatori, contesto d’uso, funzioni, dimensioni, componenti da integrare, volumi produttivi e vincoli tecnici. Disegni, fotografie, prodotti di riferimento e specifiche preliminari aiutano a costruire un brief completo.

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