Il tuo prototipo deve avere un aspetto estetico curato nel dettaglio? Deve essere verniciato e serigrafato?

Scopri tutte le finiture superficiali che possiamo applicare al tuo protototipo per renderlo davvero unico!

Il tuo prototipo deve avere un aspetto estetico curato nel dettaglio? Deve essere verniciato e serigrafato?

Ci pensiamo noi! Attraverso una rete selezionata di fornitori possiamo occuparci delle seguenti finiture superficiali:


Verniciatura: partendo da un codice RAL, da un pantone o da un campione di riferimento con finitura satinata, opaca, lucida, soft-touch, effetto metallizzato o cromato

Serigrafia: per personalizzare il tuo prototipo,

Metallizzazione sotto vuoto: per dare l’effetto metallizzato o cromato,

Politura: per pezzi trasparenti interamente lucidati o sabbiati solo in parte per simulare l’effetto opalino per la diffusione della luce,

Anodizzazione: per pezzi in metallo.

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Domande Frequenti

Da cosa dipendono tempi e costi delle finiture superficiali?

Dipendono da materiale, dimensioni, quantità, preparazione richiesta e complessità delle mascherature. Incidono inoltre numero di colori, lucidatura, serigrafia, prove preliminari, requisiti funzionali e certificazioni.

Un componente può essere sverniciato e riverniciato più volte?

Dipende dal materiale e dal ciclo utilizzato. Sverniciatura, preparazione e passaggi in forno possono danneggiare plastiche o resine sensibili alla temperatura; la possibilità di ripetere il trattamento deve essere verificata prima della prima verniciatura.

È possibile richiedere un’anodizzazione certificata?

Sì. Devono essere specificati tipologia, colore, spessore, norma applicabile e documentazione richiesta. Un trattamento certificato può avere tempi differenti rispetto a un’anodizzazione estetica standard.

È possibile richiedere una finitura antiriflesso?

Sì, ma occorre definire lo spettro interessato, il livello di riflessione accettabile e le condizioni di utilizzo. Colore nero e finitura opaca non garantiscono automaticamente le prestazioni ottiche richieste.

La finitura può modificare quote e accoppiamenti?

Sì. Verniciatura, anodizzazione e altri rivestimenti modificano lo spessore superficiale. Le quote funzionali devono quindi essere indicate prima del trattamento, prevedendo eventuali mascherature o compensazioni dimensionali.

È possibile proteggere alcune zone durante il trattamento?

Sì. Filettature, sedi, contatti elettrici, superfici di tenuta e altre aree funzionali possono essere mascherate. Le zone da proteggere devono essere chiaramente identificate sul disegno tecnico.

È possibile applicare loghi, simboli e indicazioni grafiche?

Sì. Serigrafia, adesivi tecnici o altre tecniche possono essere utilizzati per applicare loghi, scale graduate, simboli e testi. Devono essere definiti posizione, dimensioni, colore, resistenza e file grafico vettoriale. 

È possibile ottenere un effetto opalino per diffondere la luce?

Sì. Una superficie trasparente può essere sabbiata o satinata, anche solo in zone selezionate, per ottenere una diffusione più uniforme della luce. Il livello di opacità deve essere validato mediante campioni. 

È possibile rendere trasparente un prototipo in resina?

Le parti trasparenti possono essere levigate e lucidate per aumentare la trasparenza. Il risultato dipende da materiale, spessore, orientamento di stampa e geometria; non tutte le resine raggiungono la stessa qualità ottica. 

I componenti stampati in 3D possono essere verniciati?

Sì, ma la superficie deve essere preparata con carteggiatura, stuccatura o primer. Tecnologia di stampa, porosità, supporti e stratificazione influenzano il numero di lavorazioni necessarie per ottenere un risultato uniforme.

Qual è la differenza tra verniciatura, metallizzazione e anodizzazione?

La verniciatura applica un rivestimento pigmentato; la metallizzazione produce un effetto metallico o cromato; l’anodizzazione modifica superficialmente l’alluminio. La scelta dipende da materiale, estetica, resistenza e funzione del componente.

Quali effetti estetici si possono ottenere con la verniciatura?

Sono valutabili finiture opache, satinate, lucide, soft-touch, metallizzate o con effetto cromato. Il risultato finale dipende dalla preparazione della superficie, dal materiale di base e dal ciclo di verniciatura utilizzato. 

È possibile definire il colore tramite RAL, Pantone o un campione?

Sì. Il colore può essere definito attraverso un codice RAL, Pantone oppure mediante un campione fisico di riferimento. Per finalità fortemente strategiche o critiche è consigliabile approvare preventivamente una prova colore sul materiale reale. 

Quali informazioni servono per richiedere una valutazione?

Occorrono materiale e tecnologia produttiva del componente, quantità, dimensioni e superfici da trattare. Devono inoltre essere indicati colore, grado di brillantezza, texture, mascherature, requisiti funzionali ed eventuali certificazioni.

Come si sceglie la finitura superficiale più adatta?

La scelta dipende dal materiale, dall’aspetto desiderato e dalle condizioni di utilizzo. Devono essere considerate anche resistenza all’usura, agenti chimici, temperatura, pulibilità, riflessione della luce e requisiti elettrici.

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