Obiettivo del cliente: il cliente aveva la necessità di sviluppare un dispositivo medico portatile dal design compatto destinato ad infusioni lente e continue di farmaci. L' obiettivo era integrare tecnologia, sicurezza ed ergonomia in un prodotto semplice da utilizzare, affidabile e pronto per la produzione industriale.
Soluzione Coesum: Il nostro designer Giovanni Annese ha elaboratouna soluzione caratterizzata da un segno frontale distintivo che definisce l'architettura del prodotto e valorizza l'interfaccia uomo-macchina. La progettazione è stata sviluppata in ottica di stampaggio ad iniezione, ma validata in prima fase tramite additive manufacturing.
Risultato: Il progetto ha portato alla realizzazione di un prototipo funzionale fedele al design definitivo, in grado di confermare maneggevolezza, affidabilità e semplicità d'uso.
Descrizione del portfolio
Design compatto dispositivi medici portatili: dallo studio al prototipo
La progettazione di dispositivi medici portatili richiede un approccio che sappia coniugare estetica, funzionalità e sicurezza. In questo progetto, l’obiettivo non era solo quello di rivestire un cuore elettronico e meccanico già definito, ma di creare un involucro ergonomico e facilmente utilizzabile, capace di semplificare l’interazione tra operatore e macchina.
Uno degli aspetti fondamentali è stato lo studio dell’interfaccia uomo-dispositivo. La presenza di un display, una tastiera a membrana e un vano batteria ha richiesto un’attenta disposizione dei volumi, risolta attraverso un segno formale forte e riconoscibile sulla parte frontale. Questo elemento non solo organizza le funzioni principali, ma caratterizza anche l’identità visiva del dispositivo.
Dal punto di vista tecnico, il lavoro si è concentrato anche sulla definizione dei sistemi di fissaggio della siringa, con due diverse soluzioni valutate: una con elastico di tenuta e una con molla integrata capace di adattarsi ai diversi formati. Le scocche trasparenti hanno consentito di osservare la disposizione interna degli elementi, migliorando lo studio delle soluzioni meccaniche e degli ingombri.
La fase di validazione è avvenuta tramite prototipi in stereolitografia, sia trasparenti sia verniciati, che hanno permesso di eseguire test meccanici e prove di assemblaggio direttamente sui componenti elettronici reali. Grazie a questa tecnologia è stato possibile riprodurre dettagli di precisione, verificare tolleranze strette e simulare fedelmente il prodotto finale.
Un altro aspetto centrale è stata la preparazione all’industrializzazione: la progettazione delle superfici e dei gusci è stata fin da subito orientata alla produzione tramite stampaggio a iniezione, così da garantire al cliente un passaggio fluido dal prototipo alla produzione di serie.
Questo case history mostra come un progetto di design compatto per dispositivi medici portatili non sia soltanto un esercizio di stile, ma un processo integrato che unisce design industriale, ingegneria, ergonomia, prototipazione rapida e preparazione alla produzione in serie.

