Le applicazioni chirurgiche dei biomodelli

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“Un risparmio pari a 2.000 franchi svizzeri per intervento chirurgico” è ciò che riferisce l’ospedale universitario di Basilea, in Svizzera che grazie all’utilizzo delle guide chirurgiche stampate in 3D, è riuscito a ridurre di un terzo le tempistiche degli interventi cranio-maxillo-facciali; oltre alla riduzione dei tempi (prima in media l’intervento durava più di un’ora e mezza, ad oggi un’ora), si è visto che c’è stata una diminuzione dei rischi e un miglioramento dei risultati sui pazienti.

Grazie all’installazione di una stampante 3D nel reparto chirurgico specifico, si è creato un vero e proprio angolo di laboratorio per creare dei modelli su cui pianificare la chirurgia al meglio e garantire i migliori risultati possibili. Inoltre, la capacità di mostrare modelli anatomici accurati consente ai medici di spiegare meglio le procedure ai pazienti, assicurando che siano più a loro agio prima dell’intervento.

Oltre a questo i biomodelli sono ormai largamente utilizzati in ambito medico per esercitazione e simulazioni chirurgica pre-operatoria; i modelli 3D permettono di pianificare in maniera dettagliata l’intervento chirurgico, ottimizzare i risultati e ridurre notevolmente i tempi e i costi di realizzazione. Prima dell’utilizzo di questa tecnica avanzata, il team chirurgico doveva pianificare nel minimo dettaglio le ricostruzioni andando ad utilizzare mesh standard in titanio; ogni maglia doveva essere formata e tagliata a mano nella sala operatoria per garantire una misura precisa e che calzasse bene nel paziente; aumentando notevolmente le tempistiche ed i costi dell’operazione e, senza dubbio, andando ad avere un impatto negativo sul paziente.

La possibilità di poter offrire un servizio rapido e preciso, ha garantito al reparto di chirurgia in questione la capacità di gestire traumi complessi e urgenze, in maniera del tutto efficiente; soprattutto nel caso del pavimento orbitale e delle gravi fratture complesse di zigomi in quanto c’è scarsa visibilità e il rischio di compiere errori aumenta in maniera esponenziale.

Oggi la stampa 3D consente al team chirurgico di produrre un modello su misura per ogni paziente prima di ogni intervento, entro due ore dalla ricezione della scansione TC del paziente.

La diminuzione dei tempi dell’operazione ha, giustamente, ridotto il tempo di anestesia e questo significa che il rischio di complicanze dovute ad essa  è sostanzialmente diminuito.

Secondo il Dott. Florian Thieringer “Con i modelli stampati 3D altamente accurati, gli impianti standard in titanio possono essere modellati individualmente per creare un impianto ibrido specifico per il pazienteCiò riduce il tempo di taglio e sutura necessario durante l’operazione e riduce anche la necessità di prelevare impianti di titanio specifici per il paziente da fornitori esterni. Inoltre, grazie alla trasparenza del materiale di modellazione MED610, possiamo creare modelli altamente precisi e anatomicamente corretti. Questo non solo ci consente di visualizzare parti dell’anatomia altrimenti oscurate o limitate durante l’intervento, ma riduce anche la necessità che i pazienti ritornino per le operazioni di revisione“.

Fonte :https://www.3dprintingcreative.it/stampa-3d-tempo-intervento-chirurgico/

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