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L’applicazione della stampa additiva tridimensionale per la realizzazione di dispositivi medicali è ormai una pratica consolidata, quello che negli ultimi anni ha segnato una rivoluzione nel panorama odontoiatrico in particolare è la possibilità data dalle tecnologie di stampa 3D di realizzare con estrema precisione modelli dentali ultra realistici. Forti della nostra competenza in prototipazione rapida e tecnologie additive abbiamo creato all’interno del nostro sito un’Area Medicale e ci siamo strutturati per mettere a disposizione degli operatori sanitari la nostra competenza al fine di supportarli nella implementazione di queste nuove tecniche di produzione e fare passi in avanti nella odontoiatria digitale.

Modello dentale

Il cuore della produzione additiva, il file CAD/CAM, viene generato grazie alla scansione ottica della bocca del paziente, eseguita tramite dispositivi portatili o tramite macchine fisse tradizionali; il risultato è in genere un file .DICOM che viene poi trasformato in un file dal formato .STL pronto per essere lavorato con la stampante.

SmarTech lo ritiene un cambiamento epocale nel settore e nello studio ad esso dedicato pubblicato a maggio dello scorso anno sostiene che il settore odontoiatrico “sarà quello che verrà modificato più radicalmente dalla stampa 3D nei prossimi dieci anni”, grazie infatti alla velocità di realizzazione e alla precisione di lavoro delle macchine il lavoro degli studi sarà notevolmente migliorato e la stampa 3D raggiungerà più del 60% della produzione totale dei manufatti protesici dentali, percentuale che potrebbe anche essere più elevata” (http://www.ildentistamoderno.com/).

Numerosi operatori del settore utilizzano già con successo questa tecnologia per costruire modelli anatomici precisi di denti e gengive, protesi dentali come corone, intarsi, ponti, perni, protesi parziali e totale e strumenti chirurgici di precisione. A tutti gli effetti è un procedimento che aiuta a minimizzare la quantità di errori, consente al professionista di fare finalmente prove realistiche su modelli simili alla bocca del paziente sia nella forma e nella consistenza e rende anche più snella la comunicazione fra pazienti e professionisti per illustrare quali saranno gli interventi reali.

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