Incentivi nuovi prodotti e processi: 505 milioni per ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno

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Oltre 505 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni del Mezzogiorno.

È quanto prevede Scoperta Imprenditoriale II 2026, la misura disciplinata dal decreto ministeriale del 19 maggio 2026 e rivolta a progetti da realizzare in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il bando può rappresentare un’opportunità concreta per imprese, responsabili R&D e imprenditori che stanno lavorando allo sviluppo di nuovi prodotti, processi o servizi, oppure a un miglioramento significativo di soluzioni già esistenti.

Non si tratta, tuttavia, di un incentivo destinato ai normali investimenti produttivi. Il progetto deve comprendere effettive attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e puntare a un avanzamento tecnologico rilevante.

Incentivi nuovi prodotti e processi: cosa prevede la misura

Scoperta Imprenditoriale II mette a disposizione complessivamente 505.801.524,89 euro attraverso il Fondo per la crescita sostenibile.

La misura dedica particolare attenzione alle PMI: il 60% delle risorse è infatti riservato ai progetti presentati da PMI e reti di imprese. All’interno di questa quota è prevista inoltre una riserva specifica per micro e piccole imprese.

I progetti devono prevedere costi ammissibili compresi tra 1 e 5 milioni di euro e avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi.

L’obiettivo è favorire progetti capaci di trasformare attività di ricerca e sviluppo in nuove soluzioni tecnologiche e industriali.

Chi può partecipare al bando

Possono accedere alle agevolazioni, nel rispetto dei requisiti previsti, imprese di diverse dimensioni che operano nei settori industriale, agroindustriale e artigiano, oltre ai Centri di ricerca.

Le imprese devono disporre di almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda.

Inoltre, gli Organismi di ricerca e altri soggetti indicati dalla normativa possono partecipare come co-proponenti.

Un elemento importante riguarda la localizzazione. Non è necessario che la sede legale dell’impresa si trovi nel Mezzogiorno: ciò che conta è che il progetto venga realizzato presso un’unità locale situata in una delle sette regioni ammesse.

Incentivi nuovi prodotti e processi: progetti singoli o in collaborazione

La misura valorizza la collaborazione tra imprese e soggetti con competenze complementari.

Un progetto può coinvolgere fino a tre soggetti proponenti, compresa l’impresa capofila, e deve prevedere la presenza di almeno una PMI.

In alternativa, una PMI o una piccola impresa a media capitalizzazione può presentare il progetto singolarmente. In questo caso deve coinvolgere uno o più soggetti esterni e indipendenti attraverso attività di ricerca, consulenza in R&D o ricerca contrattuale per almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili.

Per un’impresa che sta sviluppando una nuova tecnologia, quindi, il progetto può integrare sia competenze interne sia attività tecniche affidate a soggetti esterni specializzati.

Cosa finanzia il bando

La misura sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati:

  • alla realizzazione di nuovi prodotti;
  • allo sviluppo di nuovi processi;
  • alla creazione di nuovi servizi;
  • al significativo miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

I progetti devono puntare a un reale avanzamento tecnologico e inserirsi nelle aree previste dalla Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente oppure contribuire allo sviluppo di nuove traiettorie tecnologiche e applicative.

In altre parole, non è sufficiente introdurre una normale modifica di prodotto o acquistare una nuova attrezzatura. Il progetto deve affrontare problematiche tecnologiche, sperimentali o progettuali che richiedono vere attività di ricerca e sviluppo.

Incentivi nuovi prodotti e processi: dalla ricerca al prototipo

Per chi si occupa di R&D, uno degli aspetti più interessanti riguarda il significato concreto di sviluppo sperimentale.

Le attività possono comprendere anche la realizzazione di prototipi, prodotti pilota, dimostrazioni, test e convalide, quando servono a verificare un nuovo prodotto, processo o servizio.

Di conseguenza, il percorso può partire da un’idea o da una nuova tecnologia e proseguire attraverso progettazione, sperimentazione e successive iterazioni fino a ottenere una soluzione tecnicamente verificabile.

Abbiamo preparato un documento sintetico con le principali informazioni sul bando, pensato per chi vuole verificare rapidamente beneficiari, agevolazioni, progetti ammissibili, spese e scadenze.

Quali sono i benefici previsti

Le agevolazioni combinano finanziamento agevolato e contributo diretto alla spesa.

Il finanziamento agevolato è pari nominalmente al 40% dei costi e delle spese ammissibili.

A questo si aggiunge un contributo diretto pari nominalmente a:

  • 40% per le piccole imprese;
  • 35% per le medie imprese;
  • 30% per le grandi imprese.

Le percentuali effettivamente concedibili devono comunque rispettare i limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

È quindi importante chiarire che i 505 milioni disponibili non rappresentano interamente un contributo a fondo perduto. La misura utilizza infatti contemporaneamente una componente di contributo diretto e una di finanziamento agevolato.

Incentivi nuovi prodotti e processi: quali spese possono rientrare

Tra le principali categorie di costo previste dal bando rientrano:

  • personale impegnato nel progetto;
  • strumenti e attrezzature;
  • ricerca contrattuale;
  • consulenze e servizi utilizzati per le attività di R&D;
  • materiali;
  • spese generali secondo le modalità previste dalla misura.

Per chi sviluppa nuovi prodotti assume particolare interesse la possibilità di utilizzare anche servizi tecnici e di progettazione forniti da soggetti esterni, quando sono effettivamente collegati alle attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale.

Inoltre, il fornitore specializzato può avere sede anche fuori dalle regioni interessate dal bando.

Progettazione, prototipazione, test e validazione

A seconda delle caratteristiche del progetto, il percorso di sviluppo può richiedere attività quali:

  • progettazione meccanica e modellazione 3D;
  • engineering e sviluppo di componenti;
  • realizzazione di prototipi funzionali;
  • stampa 3D;
  • lavorazioni CNC;
  • realizzazione di attrezzature sperimentali;
  • produzione di componenti destinati a prove e prototipi;
  • test e verifiche funzionali;
  • modifiche progettuali successive ai risultati delle prove.

Questi rappresentano esempi di possibili attività tecniche. Non significa che ogni servizio sia automaticamente finanziabile: la sua ammissibilità dipende dalla funzione effettivamente svolta all’interno del progetto di ricerca e sviluppo e dalle condizioni stabilite dal bando.

Incentivi nuovi prodotti e processi per test e validazione di prototipi

Termini e modalità per partecipare

La procedura prevede due date particolarmente importanti.

Dal 24 settembre 2026 sarà possibile iniziare la compilazione della domanda e predisporre la documentazione richiesta.

Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà invece il 7 ottobre 2026 alle ore 10:00.

Inoltre, il progetto deve iniziare successivamente alla presentazione della domanda e, comunque, entro i termini previsti dal provvedimento di concessione.

Per questo motivo conviene definire con attenzione anche il programma delle attività tecniche, dei fornitori e delle eventuali fasi di prototipazione prima di avviare il progetto.

Dalla ricerca allo sviluppo concreto del prodotto

Ottenere un incentivo rappresenta solo una parte del percorso.

Quando un’impresa sviluppa una nuova tecnologia deve trasformare gli obiettivi di ricerca in un programma tecnico concreto: requisiti, progettazione, scelta di materiali e processi, prototipi, prove, modifiche e validazione.

Incentivi nuovi prodotti e processi e collaborazione tecnica nei progetti R&D

Coesum può supportare le aziende proprio in queste fasi, mettendo a disposizione competenze di sviluppo prodotto, progettazione meccanica, engineering, prototipazione e produzione di componenti sperimentali in materiali plastici, metallici e ceramici.

Hai un progetto di ricerca e sviluppo da trasformare in un prodotto concreto?

Se il tuo progetto comprende attività di progettazione, sviluppo, prototipazione o validazione, possiamo valutare insieme la fattibilità tecnica delle attività necessarie per passare dall’idea al prototipo e dal prototipo alla soluzione validata.

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Incentivi nuovi prodotti e processi: fonte ufficiale

Per consultare requisiti completi, normativa, modulistica, FAQ e aggiornamenti relativi alla misura è possibile fare riferimento direttamente alla documentazione istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

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