Come sviluppare un dispositivo elettromedicale

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Se stai cercando un partner che ti indichi come sviluppare e realizzare ex novo il tuo dispositivo medicale leggi con attenzione il case history che ti proponiamo oggi. Potrai conoscere la storia che ha portato alla nascita del Baby Start, un Rianimatore Neonatale studiato secondo importanti criteri di ergonomia e usabilità.

Prima fase: raccolta delle specifiche con il cliente

Quando affrontiamo un nuovo progetto di design passiamo sempre per una prima fase di raccolta delle specifiche presso il committente. E’ un momento importante perchè entriamo nel cuore della Mission e della Vision del nostro cliente e le facciamo nostre per tradurle al meglio nel design del nuovo prodotto medicale. Alcuni progetti hanno lo scopo di rivestire macchine già esistenti, dotate di una struttura alla quale il cliente vuol dare un vestito nuovo. In un caso simile il lavoro del nostro designer e del nostro progettista deve tener conto di vincoli esistenti. Altri progetti invece hanno l’obiettivo di realizzare il prodotto ex-novo, tenendo conto di una elettronica interna che in genere si dimostra più flessibile nella gestione rispetto ad una struttura portante.

Il progetto del Baby Start rientra in questa seconda categoria, dal primo incontro con il cliente le parole d’ordine sono state: ergonomia e usabilità. L’innovazione di questo prodotto risiedeva nella presa ergonomica per esser utilizzato nelle situazioni di emergenza e nella semplicità dell’interfaccia per aiutare l’operatore ad agire nel minor tempo possibile.

Design industriale del Rianimatore Neonatale

Seconda fase: proposte di design

Al termine della fase di sviluppo del design industriale l’Arch. Annese ha presentato al cliente dei rendering, il commitente ha scelto poi la forma definitiva con il miglior mix di elementi richiesti. Il dispositivo medicale BABY START commissionato dalla Ginevri s.r.l. è un rianimatore neonatale indirizzato alle sale parto e post parto, alle unità speciali per la cura dei neonati ed alle Unità di Terapia Intensiva Neonatale.

Terza fase: Engineering

Una volta congelata la scelta di design il nostro progettista si concentra sull’engineering, dando quindi spessore reale alle componenti del prodotto. In questa fase si terrà già conto delle tecnologie di produzione in serie scelte dal cliente lavorando fin da subito in ottica di ottimizzazione della industrilizzazione. In sintesi quanto progettato sarà sempre fattibile al momento della produzione in serie.

Quarta fase: test con prototipi

Dopo il completamento della fase di progettazione si passa in genere alla produzione di un prototipo funzionante. Generalmente utilizziamo tecnologie di Additive Manufacturing per materiale plastico come la stereolitografia (SLA) o la sinterizzazione di polvere di nylon (SLS) o anche un mix delle due. Tale stato di avanzamento è stato molto utile per testare il progetto in assemblaggio con gli altri componenti.

In campo medicale ai produttori è richiesto di sottoporre i prodotti a certificazioni specifiche per i quali spesso è necessario avere già il materiale definitivo. In casi simili realizziamo i prototipi da lavorazioni meccaniche CNC per asportazione di materiale, se le geometrie lo consentono. Nel caso specifico il prototipo è stato sottoposto a prove di crash test. L’obiettivo era di assicurare che l’oggetto non si rompesse qualora fosse caduto accidentalmente da una distanza di circa 80 cm da terra. Per condurre un test attendibile abbiamo realizzato una pre-serie da stampo al silicone utilizzando resine poliuretaniche. Il primo test ha dato buoni risultati e puoi averne un assaggio qui:

Se il Baby Start ti ha incuriosito, ti invitiamo a visionare gli altri lavori di Design Industriale sul nostro sito nella sezione https://coesum.it/servizio/industrial-design/

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