Per Idea & Sviluppo srl l’attivazione del nuovo progetto di ricerca nell’ambito del Programma Regionale Abruzzo FESR 2021-2027 – AVVISO 1.1.1.1: “Sostegno a progetti di Ricerca e Innovazione delle imprese afferenti ai Domini tecnologici della Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente RIS3 Abruzzo 21-27” porterà innovazione anche a livello organizzativo aziendale. Dedicare risorse alla nuova attività produttiva sarà un progetto nel progetto e coinvolgerà il management in prima persona. Abbiamo l’opportunità di parlarne con il CEO di Idea & Sviluppo srl, la Dottoressa Marilena Di Felice, puntando lo sguardo anche oltre i confini aziendali. Il progetto di ricerca si pone come obiettivo lo sviluppo e la produzione di dispositivi di ausilio per persone anziane e con piccole e medie difficoltà. Questi dispositivi saranno di supporto per lo svolgimento di attività quotidiane domestiche e verranno progettati secondo la logica del Life Cycle Design e della sostenibilità ambientale durante l’intero ciclo di vita del progetto. Abbiamo già affrontato le tematiche dell’innovazione sia per quanto riguarda il prodotto sia per quanto riguarda il processo, completa il quadro l’analisi dell’impatto sulla struttura aziendale.
Per completare il processo di innovazione innescato dal nuovo progetto di ricerca dovrete creare una nuova area aziendale da dedicare alla produzione e alla commercializzazione di questi dispositivi, quale sarà il percorso?
“L’evoluzione che abbiamo immaginato ci porterà nel tempo a trasformarci da società di servizi a società di produzione, almeno per la nuova area che verrà costituita. È una trasformazione importante che richiederà di acquisire nuove competenze specifiche da affiancare a quelle già consolidate che saranno fondamentali per la parte di R&D puro. Gestire l’industrializzazione di un prodotto lungo tutto il ciclo di vita rappresenta una sfida nuova e affascinante e ci metterà di fronte ad uno scenario fino ad ora vissuto solo attraverso i nostri clienti. Un primo step, di più immediata attuazione, sarà quello di ampliare la nostra area interna di R&D per lo studio ed i test su nuovi materiali più performanti e rispettosi dell’ambiente (di provenienza vegetale e non derivati dal petrolio). Parallelamente al lavoro di R&D si renderà necessario integrare nella nostra officina e nei nostri reparti di produzione sistemi di gestione aziendali rispondenti ai canoni previsti dell’industria 4.0, con un sistema di gestione aziendale dedicato. Siamo pronti al cambiamento, sappiamo che richiederà impegno e lavoro.”

Secondo le vostre stime quale sarà l’impatto economico positivo e di quali benefici potrete godere anche nell’immediato?
“Siamo certi che registreremo un impatto economico positivo tangibile, in asset immateriali e materiali. Anzitutto consolideremo la nostra immagine aziendale aggiungendo competenze tecniche e scientifiche al nostro know-how. La nostra posizione sul mercato di riferimento attuale ne uscirà rafforzata e ci posizioneremo anche su nuovi mercati. Il cambiamento verso l’attività produttiva incentrata sull’utilizzo della stampa 3D produrrà valore per l’impresa e l’approccio LCD ci guiderà verso una maggiore coscienza ambientale.”
L’approccio scelto per la gestione dell’intero progetto è strettamente correlato con il tema della sostenibilità ambientale, trova riscontro nelle traiettorie di innovazione del dominio Moda/Design della Regione Abruzzo?
“Il nostro progetto fonda le proprie motivazioni all’interno del macro-tema dell’Ecodesign nei contesti produttivi delle PMI come elemento di promozione della qualità progettuale e produttiva. Siamo quindi perfettamente in linea con la strategia competitiva dei domini di specializzazione regionale, concentrandosi sulle traiettorie ecologiche d’innovazione del Design per la sostenibilità e del Life Cicle Design (LCD).”

In sintesi, il progetto punta a creare un modello di business. Potrebbe rappresentare un valore aggiunto ed un riferimento anche per altri attori del tessuto regionale abruzzese?
“L’attuazione finale del progetto genererà un insieme di nuove conoscenze progettuali e produttive potenzialmente utili a tutte le imprese regionali, soprattutto ma non limitatamente a quelle operanti nel settore del Design, che intendono innovare le proprie produzioni verso l’innovazione sostenibile di prodotto e di processo. Il connubio tra LCD e stampa 3D genera una metodologia progettuale processo-prodotto che potrà essere facilmente generalizzata in vari settori merceologici. Questo tipo di prodotti non sono pensati solo come risultati tangibili di un processo di innovazione metodologica, ma come elementi potenzialmente utili a collocarsi in un mercato competitivo internazionale. Aver incluso nel progetto una partnership con il mondo della ricerca accademica stimolerà certamente la nascita di future collaborazioni, una vetrina privilegiata nel panorama regionale e non solo. Sarebbe un grande traguardo imprimere una accelerazione sulla filiera produttiva territoriale, innalzando gli standard qualitativi relativi alla produzione di prodotti industriali sostenibili nel dominio di riferimento e favorendo altresì a cascata la domanda occupazionale locale, con profili specialistici.”

