Come produrre prototipi in alluminio per test funzionali e di tenuta

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Se devi produrre dei prototipi in alluminio e non sei sicuro sulla tecnologia di produzione più adatta alla tua esigenza leggi con attenzione questo articolo.  Con questo case history vi illustreremo gli elementi che hanno portato il nostro cliente alla scelta del processo di produzione e tutti gli step eseguiti, scelte che si sono dimostrate vincenti per validare lo sviluppo di un prodotto altamente innovativo e confermare la leadership indiscussa sul mercato degli avvitatoti ad impulso.

Prima di raccontarvi la storia di questo progetto è necessario condividere delle informazioni sulle modalità di progettazione, tecnologie e processi produttivi idonei alla produzione di prototipi in alluminio

Uno degli step fondamentali per approvare le fasi di engineering di un nuovo prodotto è la realizzazione di prototipi che generalmente vengono utilizzati per validare la geometria che si sta sviluppando, effettuare tutti i test di assemblaggio, tenuta meccanica, verifiche funzionali e stress, validazioni ergonomiche ed estetiche, prove in galleria del vento, test di certificazione e molto altro

Per questo progetto in particolare c’era la necessità di fare dei test affidabilità e tenuta meccanica sul prodotto per cui il cliente aveva necessariamente bisogno di realizzare dei componenti con il materiale definitivo di produzione, l’alluminio.

Le strade percorribili per produrre prototipi in alluminio possono essere due:

  1. Lavorazione meccanica di fresatura
  2. Sinterizzazione laser di polveri di metallo Direct Metal Laser Sintering (DMLS)

La lavorazione meccanica di fresatura consente di produrre prototipi in alluminio ma anche in altri materiali metallici o plastici; per visualizzare tutti i metalli lavorabili nella nostra officina consulta l’infografica sui Metalli Duri e Metalli Morbidi.  Con questa tecnologia è possibile ottenere un grado di precisione non ancora raggiungibile dalla maggior parte delle macchine di prototipazione rapida additiva, per leggere con attenzione tutti i vantaggi di questa tecnologia clicca qui

La sinterizzazione laser di polveri di metallo è una tecnologia di stampa 3d relativamente giovane. Anche in questo caso è possibile produrre prototipi in alluminio ma anche altri materiali quali acciaio, titanio, bronzo, rame e altro. Il processo è lo stesso della sinterizzazione di nylon, c’è da aggiungere che il prototipo quasi sicuramente va lavorato di macchina utensile per asportare i supporti e raggiungere il grado di finitura che il cliente ha richiesto.

In generale i due processi sono agli antipodi prima di tutto nella progettazione cad ma anche nella produzione; nel primo caso si parte da un blocco pieno per togliere il materiale in eccedenza, nel secondo caso si aggrega solo il materiale che serve per la produzione del pezzo, motivo per cui si possono ottenere dei vantaggi significativi nell’uso della sinterizzazione di metallo quali la possibilità di realizzare geometrie molto complesse, molto più leggere, pezzi unici e i tempi più rapidi.

In questo caso specifico parliamo di Dino Paoli Srl, azienda leader nella produzione di avvitatori per i settori Motorsport, Automotive e Industry. Il prodotto che Dino Paoli ha sviluppato è il Fast Shuttle: un coperchio posteriore, altamente innovativo e completamente made in Italy, che può essere montato su diversi modelli di avvitatore. Il sistema è studiato per agevolare al massimo l’operatore e permette di invertire rapidamente, grazie ad un’apposita leva, le attività di avvitamento e svitamento senza staccare la mano. In un primo momento l’esigenza di eseguire test funzionali e di tenuta del prodotto ha portato alla realizzazione di due prototipi del carter di protezione e della leva in alluminio 6082 anticorodal. La scelta di utilizzare lavorazioni meccaniche di fresatura per i prototipi in alluminio è stata immediata, data la semplicità della geometria.  Dopo i primi campioni prototipali Dino Paoli è passata alla produzione definitiva sempre avvalendosi di lavorazioni meccaniche di fresatura. Le tirature, riferendosi ad un prodotto altamente customizzato e di nicchia, sono adatte per questo processo produttivo.

I Pit Stop sono ancora più veloci grazie al kit Fast Shuttle: uno strumento all’avanguardia che può davvero fare la differenza in gara e può essere cruciale per la vittoria. Grazie a Dino Paoli e a tutto il suo staff per aver scelto COESUM in questo progetto.

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