Come ottenere un codice RAL con le Repliche da Stampo in Silicone

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Ritorniamo ancora una volta sulle Repliche da Stampo in Silicone per rispondere ad alcune domande frequenti che il cliente spesso ci pone. Che codice RAL riesco ad ottenere con questa tecnologia?

Innanzitutto ricordiamo che le Repliche da Stampo in Silicone sono la miglior tecnologia per realizzare un numero di  prototipi o serie numericamente limitate di pezzi in materiale plastico.

La produzione avviene per colata in macchine per il vuoto e la quantità giornaliera varia in base al materiale da stampare nel rispetto dei tempi di posa previsti dalla scheda di sicurezza. L’attrezzatura ha capacità produttiva pari a circa 25 colate per realizzare prototipi da stampo in silicone in materiale poliuretanico con diversi gradi di durezza e colore, adatto anche al costampaggio con inserti metallici, ed altre parti plastiche.

I materiali poliuretanici da repliche da stampo in silicone di base sono: trasparente (lucido di default, opaco o anche opalino), bianco o nero.

I materiali poliuretanici di base, per ottenere dei codici RAL che si avvicinano al desiderato, possono essere pigmentati manualmente con tutti i colori primari e, a loro volta, possono essere combinati tra loro ad ottenere dei colori secondari. Ecco degli esempi di realizzazioni eseguiti dal nostro reparto tecnico.

Per ottenere invece il colore specifico secondo codice RAL il miglior procedimento è sicuramente la verniciatura una volta completato il pezzo.

Oltre ai materiali plastici rigidi ci sono altresì materiali gommosi che diversamente dai rigidi non sono verniciabili ma, per ottenere diversi colori, possono essere esclusivamente pigmentati.

È una tecnologia adatta a tutti i settori industriali per le più disparate necessità: è possibile utilizzare le repliche da stampo in silicone per realizzare prototipi da testare poiché i materiali proposti hanno caratteristiche molto vicine a quelle dei definitivi, e allo stesso tempo questo vantaggio può essere speso per ottenere una prima produzione di componenti utilizzabili come pezzi definitivi anche nel caso in cui i prodotti abbiano bisogno di certificazioni alimentari, FAR 25 o medicali.

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